Piovono Corde

Antologia totalmente empirica di espressioni francesi rigorosamente testate dal vero.

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giovedì, 18 ottobre 2007

Boire comme un trou.
Traduzione letterale: "Bere come un buco"

Noi diremmo bere come una spugna, gli inglesi bere come un pesce, ma il significato è lo stesso con l'aggravante che un buco spesso, quasi per definizione, è senza fondo.

Postato da: waki a 19:45 | link | commenti (1) |

martedì, 12 dicembre 2006

Tenir la jambe.
Traduzione letterale: "Tenere la gamba"
- Esempio: "Il m'a tenu la jambe pendant une heure" cioè "m'ha tenuto la gamba per un'ora"

La traduzione appropriata sarebbe "m'ha attaccato un bottone per un'ora", dove in francese l'immagine del cucire un bottone è sostituito da un'altra altrettanto simpatica del noiosone che rimane appiccicato al pantalone altrui senza lasciarlo andare per i fatti suoi.

Postato da: waki a 20:15 | link | commenti (2) |

mercoledì, 06 dicembre 2006

Être bien dans ses bottes.
Traduzione letterale: "Star bene nei propri stivali"

Significa star bene nella propria pelle.
Pare che la moda degli stivaloni con le borchie non abbia nulla a che vedere con questa espressione.
No, neppure il gatto con gli stivali centra qualcosa.

Postato da: waki a 09:19 | link | commenti |

mercoledì, 03 maggio 2006

Sucrer les fraises.
Traduzione letterale: "Zuccherare le fragole"

Vuol dire esser senili. Fare cose da vecchi. Forse che i vecchi zuccherano le fragole. Non so. O i giovani le amano al limone. Non lo so. Ma dire di uno che zucchera le fragole, non è un bel complimento. E' trattarlo da vecchio rincoglionito, in pratica.

Postato da: waki a 15:02 | link | commenti (2) |

mercoledì, 19 aprile 2006

Avoir du cachet.
Traduzione letterale: "Aver del timbro"

Un "cachet" è un sigillo, un bollo, il timbro sui francobolli, ma nell'Ancien Régime era anche il sigillo reale che accompagnava le lettere ufficiali.
Oggi "avere il timbro" vuol dire avere stile. Delle scarpe possono aver "du cachet". Una giacca può aver "du cachet". Stile, peso, rispetto. Figo ma con gusto.

Postato da: waki a 10:12 | link | commenti |

giovedì, 06 aprile 2006

Péter plus haut que son cul.
Traduzione letterale: "Scoreggiare più alto del proprio culo"

Si rifersice a coloro che si permettono cose che in realtà non possono mantenere. Come comprare un'Audi TT e non avere i soldi per l'assicurazione. Come andare in vacanza ai Caraibi e poi mangiare pane e cipolle perché non restan più i soldi per pranzare. Come avere delle scarpe costosissime e niente che ci stia bene insieme. Invitare qualcuno nel miglior ristorante e scappare dalla porta di dietro perché il conto è fuori portata. Etc. Etc. Etc.

Postato da: waki a 17:06 | link | commenti (1) |

martedì, 24 gennaio 2006

Être à côté de ses pompes.
Traduzione letterale: "… trovarsi a lato delle proprie scarpe"

Le ‘pompes’ sono familiarmente le scarpe. Qualcuno che non sta dentro le proprie scarpe è un po’ fuori di testa, un po’ storto, un po’ rincoglionito, da sempre e per sempre o solo per oggi. Infatti può essere una cosa temporanea, cioé, se non ho dormito niente stanotte, oggi sono à côté de mes pompes. Càpita

Postato da: waki a 09:16 | link | commenti (1) |

giovedì, 08 dicembre 2005



Am stram gram
Pic et pic et colégram
Bour et bour et ratatam
Am stram gram.

Traduzione letterale: "…"

Questa è una conta.
Una conta, una conta tipo "Ambarabacici coco, tre civette sul comò, che facevano l’amore con la figlia del dottore, il dottore si ammalò, am ba ra ba ci ci cò cò"… Una conta non si traduce, si canta o si recita, ben ritmata così com’è : am stram gram, pic et pic et colégram, … …

Postato da: waki a 13:34 | link | commenti (1) |

lunedì, 28 novembre 2005

… au four et au moulin.
Traduzione letterale: "… al forno e al mulino"
Esempio : "je ne peux pas être au four et au moulin !"

Non posso mica essere nello stesso tempo al forno e al mulino ! Il significato è chiaro, che diamine, il dono dell’ubiquità non è da tutti… non possiamo essere in due posti contemporaneamente.

Questa mi è piaciuta particolarmente perché si rifà ad un'immagine dei tempi andati, dove si macinava il grano per farne farina al mulino e poi si faceva il pane, giù al forno. E giuro che l’ho sentita già diverse volte, e per di più da persone che di rustico non hanno più niente. Un tecnico informatico diceva "non posso stare al forno e al mulino" a proposito del fatto che non gli riusciva ancora di essere nello stesso tempo davanti al computer e alla stampante dell’ufficio accanto!

Postato da: waki a 13:48 | link | commenti |

venerdì, 25 novembre 2005

Se prendre une cuite.
Traduzione letterale: "Prendersi una cotta"

Attenzione-attenzione, prendersi una cotta non ha niente a che vedere con un colpo di fulmine (coup de foudre) né con l’innamorarsi repentinamente. Prendersi una cotta vuol dire prendersi una sbornia, una ciucca, una grossa bevuta con mal di testa e tutto quanto.

Postato da: waki a 15:04 | link | commenti (1) |



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